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LUCA CASTELLI ::..
DOMANDA
Nella lezione n°1 parte 3, viene scritto che la musica produrrà grandi cambiamenti. Vorrei sapere se secondo lei questi cambiamenti possono essere un bene o un male per noi giovani d’oggi ma anche per le generazioni future. Grazie in anticipo per la risposta e cordiali saluti.


RISPOSTA
La musica è uno dei settori che per primo ha subito l'impatto di Internet e delle nuove tecnologie. Molte cose sono cambiate dalla metà degli anni '90 a oggi e molte altre cambieranno da qui al futuro. In meglio o in peggio? Dipende dai punti di vista. Se prendiamo quello del consumatore, penso che la situazione sia nettamente migliorata e l'esperienza di fruizione musicale sia cambiata in meglio. Non solo la musica è più facilmente reperibile tramite le reti digitali (in modo più o meno legittimo), ma tramite blog, servizi come MySpace e social network come LastFm si sta rafforzando quel senso di comunità, di dialogo, di condivisione delle emozioni, che ben si accosta alla natura dell'ascolto. Oggi non solo ognuno può costruire la propria esperienza musicale con maggiore libertà rispetto al passato, ma può confrontarla con quella di altri ascoltatori, facendo nuove amicizie e sviluppandone al massimo le potenzialità sociali (quanto è bello, tanto per fare un esempio, consigliare agli amici l'ascolto di artisti o canzoni che ci sono piaciute? Da questo punto di vista, le nuove tecnologie mettono a disposizione strumenti straordinari).
Un po' diverso è il discorso per gli addetti ai lavori: i musicisti e soprattutto i produttori discografici, che sono testimoni di una rivoluzione strutturale del loro settore, con il crollo di alcuni modelli che sembravano eterni. Uno su tutti: il mito del disco. Oggi il pubblico (soprattutto quello più giovane) conduce il proprio percorso musicale più su Internet che nei negozi di dischi. E' una fase di transizione radicale e come tale ha i suoi lati traumatici. Ma mi sembra un'evoluzione naturale, all'insegna di una maggiore libertà, dalla quale proprio le nuove generazioni (sia di ascoltatori, che di artisti) stanno traendo
i maggiori benefici.
Buona giornata


DOMANDA:
Quali sono le utilità del blog? Grazie.


RISPOSTA:
Non esiste un’utilità generale, se non forse quella del rendere possibile una libera forma d’espressione personale. Esistono tante piccole utilità, associate ai singoli blog e alle necessità delle persone che li curano. L’utilità di comunicare e relazionarsi con altri blogger/persone, l’utilità di informare su determinati argomenti (per esempio, i risultati della propria squadra giovanile di calcio o pallavolo), di condividere notizie o informazioni che si ritengono interessanti. A livello più "alto" (più che altro dal punto di vista anagrafico), il blog svolge un ruolo sempre più importante anche per il mondo dell’informazione: vedi l’esempio di quei siti che raccontano testimonianze in diretta da zone di guerra, come l’Iraq, o al centro della cronaca d’attualità, come la Campania sommersa dai rifiuti. Nel complesso, si può dire che l’utilità sociale dei blog è quello di essere la voce della cittadinanza e l’espressione della sua varietà.


DOMANDA:
La modernizzazione può essere un danno in un mondo come questo dove tutto va a rotoli e il computer può essere un modo di "regredire modernizzandosi"?


RISPOSTA:
Altra domanda da un milione di dollari. Che tra l’altro venne già posta più di un secolo fa, all’epoca della prima rivoluzione industriale. Nacque persino un movimento, quello "luddista", che professava la distruzione delle macchine industriali e il ritorno alla semplicità della tradizione. La risposta più banale, ma forse anche la più vera, è che molto dipende dall’uso che si fa della tecnologia, e quindi anche dei computer. Gli stessi blog possono essere una droga (sia per chi li cura, che per chi li legge): qualcosa che ti tiene incollato al pc per diverse ore al giorno, in un mondo tutto tuo, astraendoti dalla realtà e portando anche a complicazioni di carattere sociale e relazionale. Allo stesso tempo, però, il blog può essere anche uno strumento per vincere le proprie timidezze, insicurezze e potenziare le prerogative sociali. Mettendola un po’ sul personale: tramite il blog, io ho conosciuto delle persone che ho poi incontrato anche nella vita reale, con alcune delle quali sono nati anche degli ottimi rapporti di amicizia. Questa non è certo una regressione della mia vita. Spesso l’impressione è davvero che tutto vada a rotoli, e diventa facile scappare e rifugiarsi nel pc o su Internet. In quel caso si può anche dire che la modernizzazione coincida con una regressione. Anche una visione troppo consumistica della tecnologia rischia di portare a effetti controproducenti. Se però il proprio approccio nei confronti delle nuove tecnologie è costruttivo, allora la modernizzazione può diventare davvero uno strumento di progresso. Non solo tecnico, ma anche culturale e sociale.  Ne abbiamo migliaia di testimonianze quotidiane. Credo che questo stesso botta-e-risposta via e-mail sia un buon esempio.
 
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