Lavoro e disabili

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NOTIZIE DALLA GIORNATA EUROPEA DELLA DISABILITA' - 3 DICEMBRE 2007

“Non più e non solo dichiarare i diritti delle persone con disabilità ma esigerli; non più e non solo superamento delle barriere architettoniche ma innanzitutto di quelle culturali”: questa la sintesi della posizione di Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali.
“L’impegno dei governi, a qualsiasi livello – afferma l’Assessore veneto - è di rendere esigibili tali diritti, creando le condizioni culturali e sociali per costruire pari opportunità. Vale a dire che le politiche per le persone con disabilità devono essere pensate e realizzate all’interno delle politiche generali, rivolte a tutti i cittadini, creando le condizioni di parità e di risposta alle esigenze specifiche delle persone con disabilità. Ad esempio nella costruzione degli edifici non si deve più parlare di eliminazione delle barriere architettoniche; ma è necessario progettare e realizzare edifici accessibili a tutti, anche alle persone che temporaneamente o stabilmente si trovano nella condizione di disabilità. Le prime barriere che portano all’esclusione sociale e alla discriminazione – aggiunge - sono innanzitutto le barriere culturali. Ne consegue allora che l’integrazione sociale si realizza attraverso interventi finalizzati a eliminare la discriminazione sociale, a incentivare le azioni positive, favorendo in tutti i modi la partecipazione attiva delle persone ai processi e ai percorsi di cui loro stessi sono i primi destinatari”.
La giornata europea della disabilità non può fare a meno di richiamare, secondo Valdegamberi, l’evento maggiormente significativo dell’anno 2007: l’approvazione della Convenzione Internazione per i diritti delle persone con disabilità, avvenuta a conclusione di un lungo lavoro pluriennale, effettuato nel comitato dai rappresentanti di 192 Nazioni, di Organismi Internazionali e di Organizzazioni Non Governative (ONG).

La Convenzione, secondo l’OMS, interessa circa 650 milioni di persone con disabilità nel mondo, e tenderanno ad aumentare per il progressivo aumento dell’invecchiamento demografico. Essa tocca tutti gli aspetti connessi alla tutela e promozione delle libertà, della dignità e dei diritti: il diritto alla vita e all’integrità della persona; all’istruzione; al lavoro; all’accesso ai servizi ma anche alla cultura ed al tempo libero; alla protezione da ogni forma di tortura, violenza e maltrattamento; alla rappresentanza legale, contro ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità e la promozione di pari opportunità.
(fonte: regione.veneto.it - Ufficio Stampa Regione Veneto)

Intervento di Giorgio Napolitano sulla Giornata Europea della disabilità svoltasi il 3 dicembre 2007
I disabili, lo ricorda l’Europa, sono “soggetti attivi nel mercato interno”. Quindi “la disabilità va riconosciuta e inserita nel tema produttivo: del lavoro, dei beni e dei servizi, dei consumi”. Lo ha detto Giorgio Napolitano ricevendo al Quirinale una folta rappresentanza di esponenti del volontariato e delle comunità in occasione della giornata europea delle persone con disabilità. “Sottolineo come la disabilità rappresenti una potenziale ricchezza nella dimensione dell’etica e dei sentimenti”, ha rilevato il capo dello Stato, “soprattutto, non utilizzare le risorse umane che queste diverse abilità possono produrre è anche mancare una occasione come società”. Napolitano ha anche ricordato come sia necessario “tenere conto di disuguaglianze che pesano, a cominciare da quelle di reddito, e di difficoltà che debbono in particolar modo affrontare le donne, le prime a prestare aiuto” a quanti ne hanno bisogno. Un’ultima osservazione, quella sul sistema scolastico nazionale. “Si esprime spesso insoddisfazione per l’attuale trattamento della disabilità del nostro paese - ha detto Napolitano - non si possono però sottovalutare punti di appoggio e potenzialità che offre l’Italia”, fra i quali “leggi avanzate già vigenti, e nuovi progetti”. “Il nostro è tra i pochi sistemi educativi nazionali che da anni inseriscono i bambini e i ragazzi con disabilità anche intellettive nelle normali strutture scolastiche. Questo è un importante prerequisito per un buon inserimento nel mondo del lavoro. Insomma, con tutti i suoi limiti quella italiana viene considerata una strategia di inclusione educativa da imitare”.
(fonte: AGI)



Un sito di interessanti iniziative rivolte alle persone disabili.



SITI UTILI SUL TEMA DELLA DISABILITA'

Vita di donna
Contiene importanti normative riguardanti l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
L'inserimento nel mondo del lavoro e l'autonomia economica sono fattori estremamente importanti per l'integrazione sociale delle persone con disabilità. La legislazione italiana in tema di persone con disabilità ha avuto un’evoluzione significativa con la legge 68/99 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", la cui finalità è “la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.  
Vai al sito

Disabili e lavoro Lombardia
Questo sito intende contribuire alla creazione di una rete di dati e informazioni per promuovere il confronto tra persone con disabilità, aziende, operatori e soggetti istituzionali interessati dal tema dell'integrazione e dell'inserimento lavorativo.
Il valore e il significato dell'iniziativa si basano sulla convinzione che la disabilità non debba essere concepita come una limitazione rispetto a concrete opportunità di inserimento lavorativo e sociale.
Vai al sito

Disabili Lavoro.it
Importanti informazioni sulle possibilità occupazionali delle persone disabili, con particolare riferimento agli incentivi per le imprese. La stretta collaborazione tra INAIL e ANMIL, ha portato alla realizzazione di una serie di progetti che mirano a facilitare l'inserimento lavorativo degli infortunati sul lavoro, attraverso percorsi finalizzati all'individuazione dell'orientamento professionale del disabile ed a realizzare il più possibile l'incontro tra la domanda di lavoro e l'offerta.
Attraverso una "banca dati" alla quale possono accedere tutti i soggetti interessati, sarà possibile acquisire tutte le informazioni necessarie all'individuazione sia dei lavoratori che delle aziende, nei diversi ambiti di attività.
Vai al sito



I GIOVANI PARLANO DI DISABILITA'

I giovani prendono la parola alla conferenza UE per sottolineare la Giornata Europea delle Persone Disabili, lo scorso 3 Dicembre 2006. Il tema era "Gioventù=Futuro. Creiamo un futuro uguale per tutti". Per la prima volta la conferenza tradizionale organizzata dalla Commissione Europea in collaborazione con il Forum Europeo dei Disabili è stato dedicato ai giovani. Per un giorno e mezzo, 350 partecipanti, per lo più giovani, hanno condiviso la loro visione dell'Unione Europea e presentato le loro domande e aspettative ai funzionari UE. Le discussioni hanno compreso il diritto all'istruzione e la formazione, l'accesso al mercato del lavoro, ai beni e ai servizi, la garanzia della piena partecipazione dei giovani disabili nella società e in particolare alle attività e i programmi. La conferenza si è conclusa con la firma ufficiale di un "Memorandum of Understanding" tra il Forum Europeo dei Disabili e il Forum Europeo della Gioventù, le due ONG che rappresentano i diritti dei giovani e dei disabili in Europa. La buona cooperazione tra le due organizzazioni rappresenta un ottimo esempio di come la disabilità dovrebbe essere integrata nel lavoro e le politiche di tutte le istituzioni UE e le parti interessate.

Per informazioni: http://www.youthforum.org/en/press/press_releases/2006/EDD-06.htm 


(Fonte: Eurodesk)  


RAPPORTO: L'IMPRESA PER LA DIVERSITA' 2005

Prende in esame la politica delle imprese per quanto riguarda la diversità, sulla base del feedback di due studi realizzati durante il 2005 tra imprese dei 25 Stati membri dell'Unione Europea. L'83% delle imprese che hanno adottato una politica sulla diversità giudica buoni i risultati. I vantaggi economici principali comprendono: poter fare assunzioni attingendo da un bacino maggiore di candidati, potersi permettere di mantenere più a lungo i lavoratori più efficienti, rapporti migliori con la comunità, rafforzamento dell'immagine dell'impresa. Tuttavia, ancora quasi la metà delle imprese deve implementare una politica sulla diversità. Mentre le imprese nel nord-ovest europeo presentano una maggiore esperienza nelle politiche sulla diversità, quelle dell'est e i nuovi Stati membri sottolineano la necessità di maggiore informazione su come svilupparle.
Il rapporto pone l'accento sulle politiche che promuovono la non-discriminazione sulla base dell'origine etnica, la disabilità, la religione o il credo, l'età e l'orientamento sessuale nel posto di lavoro.

Per informazioni:
Scarica il PDF


Dal centro Italia un progetto interessante che coinvolge Istituzioni, Associazioni e, in futuro, anche Aziende.


Lavoro e disabilità è un tema dalle molte sfaccettature.


La Commissione Europea ha presentato il Piano d'azione europeo sulle 'Pari opportunità per le persone con disabilità' (COM 650 del 30.10.2003 ).
Questo Piano, che ha validità dal 2004 al 2010, rappresenta la volontà della Commissione di dare continuità concreta all'Anno europeo dei disabili (2003). Lo scopo è quello di sostenere l'integrazione economica e sociale delle persone con disabilità, perseguendo una strategia sostenibile ed operativa, partendo dai risultati raggiunti con l'Anno europeo dei disabili e in prospettiva in un'Europa allargata.


A WAY WITH WORDS ' GUIDA PER UN'APPROPRIATA TERMINOLOGIA LEGATA ALLE PERSONE CON DISABILITA'

Il presente opuscolo intende incoraggiare e promuovere il giusto atteggiamento con cui rapportarsi alle persone con disabilità, soprattutto nel linguaggio.

E' stato ideato principalmente per i professionisti dei media che sono chiamati a scrivere e parlare di tematiche legate ai disabili. 

Per scaricare l'opuscolo:
http://www.salto-youth.net/download/153/way_with_words.pdf


STUDENTI DE LA SAPIENZA REALIZZANO UN VOLUME DI NORME SUI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI ED UNA RACCOLTA DI STORIE DEDICATE AL DISAGIO SOCIALE

'E' difficile innamorarsi di una persona disabile; ci vuole tempo per superare l'apparenza e andare oltre; preferisco la solitudine'. Queste semplici parole diventano l'emblema della sofferenza non solo di Graziella, ma anche degli altri protagonisti delle delicate storie raccontate nell'opuscolo 'La libertà è un diritto di tutti'' che insieme alla 'Raccolta di leggi. Norme sui diritti delle persone disabili' costituiscono la nuova iniziativa degli studenti de 'La Sapienza'e sostenuta dall'Ateneo.
Abusi, povertà, infanzia violata, solitudine sono raccontate dagli 'improvvisati' scrittori con sincerità, coraggio e la voglia di superare il muro dell'indifferenza di chi si preoccupa di avere solo un 'perfetto peso forma' e rimane insensibile 'all'altrui dolore', come spiega Germana Lancia responsabile dello Sportello diritti persone disabili de 'La Sapienza' e curatrice dei due testi con il laureando Giorgio Castriota Scanderberg.
'Il primo passo per aiutare le persone con disabilità è far conoscere i loro diritti: agli studi universitari, al voto, al lavoro, allo sport ' ha affermato Germana Lancia - oltre alle barriere mentali e sociali diventa necessario superare anche quelle architettoniche. Ecco perché è nata una raccolta di norme di facile consultazione e valido strumento per promuovere l'uguaglianza e l'integrazione sociale.'

Per informazioni:
Germana Lancia
Responsabile Sportello diritti persone disabili 
tel. 06/ 4991.0175
e-mail: sportello@uniroma1.it 

(fonte: Università degli Studi "La Sapienza"


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