Educazione sociale

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LA SOCIETÀ DIGITALE
Giuseppe Granirei, Economici, Laterza 2006

La nuova tecnologia ha delineato nuovi equilibri globali, una vera e propria metamorfosi del sistema di valori, visioni, idee e identità culturali, politiche e sociali. Se le società tradizionali sono gerarchiche, e su delega strutturate e governate, quelle digitali al contrario sono reticolari, orizzontali e autorganizzate. Il vero problema oggi, quindi, non è tanto più definire l'esistenza o meno di una società digitale ma applicarsi a comprendere quale sia il suo funzionamento, in modo da imparare anche come utilizzarne le norme e i valori.


L'EDUCAZIONE INTERCULTURALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE. PROPOSTE DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI
Jean David, Esoh Elamé, EMI 2007

L’educazione interculturale deve comprendere le problematiche ambientali e di sviluppo sostenibile. Ogni cultura è il prodotto del processo di interazione tra l’uomo e l’ambiente ed elabora pratiche specifiche nella propria area geografica.
L’educazione interculturale per lo sviluppo sostenibile mostra la reale interconnessione tra sviluppo sostenibile e interculturalità, tra interculturalità e ambiente e tra sviluppo sostenibile e ambiente.
L’intercultura, così intesa, riguarda tutte le discipline scolastiche e si integra in ogni percorso di insegnamento/apprendimento. Ogni materia infatti può essere un’occasione per fare anche educazione interculturale per lo sviluppo sostenibile.
Alla prima parte teorica, segue una rassegna di esperienze condotte nelle scuole italiane, francesi e greche.


"LA COSTITUZIONE RACCONTATA DAI RAGAZZI: LIBRETTO D’ISTRUZIONE DEL CITTADINO"
La Costituzione europea, e ovviamente quella italiana, spiegata agli studenti italiani.

Nato da un’iniziativa della Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia in collaborazione con il cartello di associazioni antimafia Libera e la fondazione Antonino Caponnetto (il magistrato che fu a capo del pool che a Palermo negli anni Ottanta preparò il maxi-processo a Cosa nostra), il volume è frutto dell’impegno e del contributo di alunni e docenti delle scuole italiane, dalle primarie ai licei, in tutto 1.200 classi che hanno preso parte al progetto didattico “La Costituzione a scuola”.
Diviso in 7 aree e con 60 argomenti chiave, uno dei primi temi affrontato è quello della Costituzione europea. Accanto alle pagine di storia, si susseguono i contributi a volte carichi di ingenuità degli studenti che parlano del loro rapporto con l’Europa.
Un libro pensato “per avvicinare i giovani alla lettura dell’attualità facendo percepire la Costituzione come uno strumento vivo di partecipazione democratica, ma anche come scrigno della storia e della memoria di un popolo, vero motore del proprio futuro” scrive nella presentazione Massimo Russo, Presidente della Fondazione Progetto Legalità.


COME DIAVOLO FUNZIONA LA TECNOLOGIA?

come diavolo funziona la tecnologia? Il prozac e la noce moscata; Microchip nella suola della scarpa da corsa; un sottomarino che sembra un aeroplano; i tessuti che scaldano d'inverno o assorbono il sudore; le prestazioni da medaglia d'oro dei nuovi arti bionici, cosa c'è dentro un iPod.
Ovvero, un viaggio nel mondo della tecnologia più avanzata che fa funzionare gli oggetti di tutti i giorni. 

Le spiegazioni chiare e sintetiche, gli ingrandimenti al microscopio, le belle immagini a colori (persino l'interno di una lavatrice appare interessante) sono completate da cronologie, ritratti delle figure più significative, glossario e indice alfabetico.
Per lettori curiosi.

(fonte: Newton)
Autori vari - Mondadori 







EDUCAZIONE EMOTIVA, AFFETTIVA, SESSUALE
(Roberta Giommi, Ed. "D'Anna" - Firenze)

ll libro, di cui è autrice la sessuologa e psicoterapeuta Roberta Giommi, da oltre vent’anni direttrice dell’Istituto Internazionale di Sessuologia, ha lo scopo di costruire un percorso di consapevolezza dei ragazzi e delle ragazze rispetto allo sviluppo psicofisico, alla sessualità e all’affettività. Pertanto si propone di stimolare la conoscenza e la riflessione su questi aspetti della crescita. 
La trattazione fornisce conoscenze, occasioni di riflessione e risposte alle domande più frequenti e a quelle più difficili, avvalendosi tra l’altro di schede di approfondimento su temi specifici (come la vaginite, l’acne, l’interruzione volontaria di gravidanza).
Il libro, oltre a combattere gli stereotipi e sostituire alle tante informazioni scorrette quelle corrette, fornisce
valide Indicazioni per l’insegnante volte a facilitare il docente in una programmazione personalizzata e funzionale alle esigenze della classe in cui opera.


MUSICA, MOVIMENTO, CREATIVITÀ
Ugo Mander
(Ed. "D'Anna" - Firenze)
Il testo si articola in tre sezioni (La musica, La musica per il movimento, Il movimento in musica). La prima sezione tratta concretamente un argomento piuttosto trascurato nella scuola italiana, la lettura e la scrittura del ritmo musicale, il quale invece solitamente incuriosisce ed attrae i ragazzi, grandi consumatori di musica. Vi sono esercizi ritmici di difficoltà crescente, e proposte operative per analizzare e comprendere piú a fondo i brani musicali. La seconda sezione è la parte essenzialmente «culturale». Segue il rapporto musica-movimento nella sua evoluzione storica, dalla preistoria al Novecento, e descrive le caratteristiche di alcune tra le danze storicamente piú importanti. La terza sezione è la piú ricca ed utile per il lavoro scolastico, poiché contiene soprattutto indicazioni operative riguardanti i molteplici campi in cui la musica si unisce al movimento, ossia le varie discipline sportive, come la ginnastica ritmica, l'aerobica ecc., che si avvalgono del supporto musicale per i propri esercizi; la danza, in particolare quella storico-popolare ed i balli di gruppo; l'espressione corporea legata al ritmo musicale, volta a migliorare la capacità di ascoltare ed ascoltarsi e per la ricerca di un proprio ritmo interiore. Per ciascun argomento vi sono esempi di attività e di coreografie, proposte operative ed esercizi legati ai brani musicali contenuti nel compact disc. Ogni capitolo della prima e della seconda sezione si conclude con un questionario per la verifica dei contenuti acquisiti, mentre per la terza sezione la verifica degli apprendimenti è giustamente affidata all'osservazione-valutazione di realizzazioni concrete degli allievi, siano esse la messa in opera di coreografie o esercizi proposti nel testo, oppure l'esecuzione di creazioni originali degli allievi stessi.
PUNTI DI FORZA DELL'OPERA 
- Il libro coglie nel vivo l'interesse dei ragazzi. 
- Delinea l'evoluzione della danza dalla preistoria al Novecento, favorendo l'aspetto culturale. 
- Tratta le attività di espressione corporea volte a ricercare un proprio «ritmo interiore» e a migliorare le capacità propriocettive. 
- Stimola e sviluppa la creatività del singolo e del gruppo. 
- Suggerisce le attività motorio-musicali piú adatte ai ragazzi in situazione di handicap a seconda della tipologia dello svantaggio da cui sono affetti. 


EDUCAZIONE STRADALE
Alessandro Pericoli (Ed. "D'Anna" - Firenze)


Il testo è semplice nell'esposizione delle diverse tematiche e al tempo stesso chiaro ed esaustivo. Fornisce allo studente le basi indispensabili per un percorso formativo inerente la circolazione stradale, che troverà poi nell'autoscuola il suo completamento circa le parti tecniche e normative, e mette l'insegnante in grado di gestire autonomamente la lezione, senza il ricorso a personale specializzato. Gli argomenti non vengono «calati dall'alto» come una enumerazione di comportamenti vietati oppure obbligati, ma sono accompagnati dalle motivazioni logiche che hanno determinato l'inserimento delle prescrizioni nel Codice della Strada, e mettono sempre in luce le potenziali situazioni di pericolo, in modo da far condividere la necessità del rispetto delle norme. Pertanto il libro ha un alto valore educativo, e mira alla formazione di una mentalità che conduca gli studenti e le studentesse a vivere la strada secondo il principio della massima sicurezza propria ed altrui, e a farli sentire «parte» di un complesso sistema di diritti e doveri reciproci. Molto curato è il capitolo sulla guida del ciclomotore, che garantisce ai ragazzi l'adeguata preparazione per il conseguimento del certificato d'idoneità alla guida di tale veicolo. Le rubriche di approfondimento sono occasione di interessanti spunti su argomenti di particolare importanza, che possono rivelarsi utili anche per chiarire problematiche di carattere privato, quali la scelta del casco piú idoneo, gli obblighi e le esenzioni nell'utilizzo delle cinture di sicurezza, la natura di determinate sanzioni, ecc. Altre trattazioni curiose, come quelle sulle personalità distorte di taluni conducenti oppure sui falsi messaggi della pubblicità, concorrono alla corretta formazione degli studenti. Inoltre i collegamenti che vengono stabiliti con materie quali la storia e l'educazione civica consentono di lavorare in ambito pluridisciplinare e di scegliere l'approccio alla trattazione piú opportuno tra un ampio ventaglio di metodologie. Frequenti sono i richiami all'attualità: l'uso di sostanze stupefacenti e di alcol, l'omissione di soccorso, le «stragi del sabato sera» ed altro ancora. Essi costituiscono temi particolarmente sentiti dai giovani, e sono una fonte inesauribile di spunti di riflessione e di discussione.
PUNTI DI FORZA DELL'OPERA 
- Mira a far comprendere la necessità del Codice della Strada, e quindi ad ottenere spontaneamente il rispetto delle norme da parte dei giovani. 
- Insiste sull'importanza dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza per chi guida un veicolo. 
- Indica i comportamenti corretti che devono tenere tutti gli utenti della strada. 
- Garantisce l'adeguata preparazione per conseguire il certificato d'idoneità alla guida del ciclomotore. 
- Getta le basi per la formazione di una coscienza civile. 
- Istruisce come comportarsi in caso d'incidente, sia in qualità di protagonisti, sia in qualità di primi soccorritori.


IN COLLINA E IN MONTAGNA
P.L. Del Nista (Ed. "D'Anna" - Firenze)
Naturalmente Sport attività motorie e ludico-sportive oltre la palestra
 

Questo volumetto offre una serie di consigli pratici a chi intenda sperimentare, con il proprio gruppo o la propria classe, le piú comuni attività motorie ludico-sportive in ambiente collinare o montano. Se vogliamo infatti che le attività motorie diventino un'abitudine di vita, dobbiamo poterle praticare in modo vario ed alternativo, senza le limitazioni imposte dall'ambiente chiuso della palestra. La programmazione, durante l'anno scolastico, di esperienze di esplorazione diretta dell'ambiente montano o collinare a piedi, a cavallo, in bicicletta, con gli sci, o i pattini ecc. consente di: 
- incrementare la socializzazione e lo spirito di collaborazione fra ragazzi, ragazze, insegnanti e genitori; 
- valorizzare la conoscenza e il rispetto della natura ai fini dell'acquisizione di una coscienza ecologica, segno di cultura e di civiltà; 
- sviluppare progetti interdisciplinari che integrino le scienze motorie e sportive con altre discipline quali scienze, geografia e matematica, italiano e storia nel pieno rispetto delle indicazioni ministeriali. Il testo analizza in modo chiaro ed esaustivo le piú comuni attività sportive praticabili in montagna o in collina durante tutte le stagioni; tra esse, la corsa in salita, il torrentismo, lo sci di discesa e di fondo, lo snowboard, il pattinaggio su ghiaccio, le escursioni in mountain bike, a cavallo. Di ogni attività vengono delineate le nozioni tecniche fondamentali per predisporre soprattutto i principianti a recepire le successive spiegazioni sul campo. Utili consigli vengono dati sull'equipaggiamento adeguato, sull'alimentazione e sull'igiene, sulle norme di sicurezza e di primo intervento in caso di incidente, sull'esatta interpretazione della segnaletica.


 

IN ACQUA DOLCE O SALATA
A. Tasselli ' N. Barbieri, con la collaborazione di F. Catelani (Ed. "D'Anna" - Firenze)  
Naturalmente Sport attività motorie e ludico-sportive oltre la palestra 

Questo testo mira a coinvolgere il mondo della scuola nella diffusione e promozione fra i ragazzi del giusto approccio alle attività sportive (e non) legate all'ambiente acqua. Il piú delle volte, infatti, è solo nei mesi estivi che i ragazzi si riappropriano, talora in modo avventato, di tale ambiente, spesso a causa della difficoltà negli altri periodi dell'anno di poter usufruire in modo costante e agevole di piscine e spazi acqua nelle proprie città. A questa difficoltà oggettiva si aggiunge l'imbarazzo con cui molti alunni e alunne esibiscono il proprio corpo in un contesto ristretto come la piscina. Essi perdono cosí l'occasione di sperimentare certe capacità e acquisire nuove abilità, percezioni e conoscenze, di instaurare una buona relazione con il proprio corpo; in alcuni addirittura si sviluppa un rapporto conflittuale e ansiogeno con l'acqua, rapporto che deve essere assolutamente recuperato per una migliore e gioiosa sperimentazione dei propri limiti e capacità. Il testo offre una panoramica teorico-pratica ad ampio raggio dell'attività natatoria, affrontando non solo gli aspetti anatomici, meccanici, fisici e tecnici ma anche quelli ludici, affettivi, riabilitativi e preventivi, senza dimenticare l'importanza che l'elemento «acqua» può assumere nel generare nuovi stimoli e apprendimenti nel disabile. La scelta di questa attività, rispetto a tante altre discipline 'acquatiche' (pallanuoto, canottaggio, vela ecc.), non certo meno significative nei loro aspetti motori, educativi e sportivi rispetto a quella esaminata, è dovuta al fatto che l'attività natatoria si presta piú delle altre ad essere spiegata e ad essere svolta nel contesto scolastico là dove la proposta arriva a coinvolgere la quasi totalità della classe. Di essa vengono fornite indicazioni di 'pronto impiego' (esercizi, giochi, consigli tecnici) usufruibili da parte dei docenti nonché di quei ragazzi volenterosi e appassionati che necessitano di indicazioni particolareggiate, soprattutto pratiche, per rapportarsi in modo razionale al 'magico' ambiente acquatico. Si tratta infine di uno strumento che può trasmettere nuovi stimoli a quei giovani nuotatori che hanno abbandonato precocemente l'attività motoria in acqua.



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