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UNIVERSITY DAY 2014: GLI INTERVENTI DELLA SECONDA GIORNATA

 NELLA SECONDA GIORNATA GLI INTERVENTI DI LUIGI NICOLAIS, PRESIDENTE DEL CNR, ROBERTO TOVO, PRESIDENTE DEL CUR E SABRINA PIERAGOSTINI, CAPOREDATTORE DI STUDIO APERTO
Successo superiore alle aspettative per l’UniversityDay organizzato dal CUR, ricco di eventi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori.



 Migliaia di studenti delle Scuole Superiori hanno assistito Venerdì 7 febbraio alle speciali lezioni dimostrative - un’esperienza costruita ad hoc per ampliare le competenze dei ragazzi e per integrare il percorso formativo previsto dalla scuola di appartenenza, ma anche un’occasione per vivere una giornata da studenti universitari, sperimentare le modalità di insegnamento accademico e interfacciarsi direttamente con i docenti.

Sabato 8 febbraio, la parola è andata a Luigi Nicolais, Presidente del CNR che insieme al prof. Tovo, ha parlato di opportunità, di innovazione, di formazione, dopo i saluti di Marialuisa Coppola, Assessore all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto, del Sindaco di Rovigo Bruno Piva e di Mons. Lucio Soravito, Vescovo della Diocesi di Adria-Rovigo.

Ha spiegato il Prof. Roberto Tovo, Presidente del CUR: l’University Day è diventato ormai un appuntamento tradizionale e qualificante per il nostro territorio. Ogni anno ci impegniamo a offrire ai nostri giovani opportunità formative originali, attraverso le lezioni del venerdì e un appuntamento culturale di alto livello con l’incontro del sabato. Così, non solo valorizziamo il ruolo del CUR, ma diamo a Rovigo una opportunità di crescita culturale, grazie alla partecipazione di personalità importanti come il Prof. Nicolais.

Il CUR ha voluto infatti offrire ai ragazzi l’opportunità di ascoltare una voce autorevole, il Prof. Luigi Nicolais, Presidente del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, il maggiore istituto di ricerca italiano, con sedi presenti in quasi tutte le Regioni italiane, dove operano eccellenze internazionali. Il CNR è il primo istituto in Europa, secondo solo a istituzioni americane nel campo biomedicale e sull’oncologia e utilizza parte delle sue risorse per attrarre e contrastare la fuga di cervelli e per valorizzare i giovani talenti.

La scelta di invitare il Prof. Nicolais è stata dettata proprio dalla volontà di proporre ai ragazzi il punto di vista di una persona che conosce perfettamente le problematiche relative alla formazione dei giovani nel nostro Paese, che può fornire una fotografia concreta e precisa sulla realtà che oggi si trovano ad affrontare, sui nuovi scenari che si prospettano per il futuro.

Il Presidente del CNR è professore emerito di Tecnologie dei Materiali all'Università Federico II di  Napoli, ha fondato e diretto numerose strutture di ricerca e trasferimento tecnologico, è autore di centinaia di pubblicazioni e 25 brevetti.
Una personalità di altissimo livello, quindi, che ha portato a Rovigo la sua esperienza e il suo autorevole punto di vista, con una relazione che ha preso spunto dal mondo della tecnologia dei materiali per parlare di ricerca e innovazione.
La tecnologia dei materiali - ha detto - è cambiata profondamente negli ultimi 100 anni. Abbiamo fatto progressi straordinari, arrivando oggi ad utilizzare e progettare i nanomateriali, operando a dimensione quasi atomica per modificare le proprietà e le caratteristiche dei prodotti. Lavorando a livello di nanostrutture possiamo progettare qualunque materiale con qualunque proprietà. Oggi il mondo è cambiato e grazie all'interazione tra diverse discipline e competenze, tra strutture di ricerca in diversi Paesi del mondo, possiamo realizzare materiali e prodotti con caratteristiche impensabili fino a pochissimi anni fa. Questo significa che grazie alla ricerca e all'innovazione le potenzialità per il futuro sono enormi e fortemente collegate con la capacità di integrare le conoscenze tra di loro. Lo sviluppo è basato sulla conoscenza e noi dobbiamo produrre conoscenza. Dobbiamo però saper valorizzare i risultati e i prodotti dell’attività scientifica e rendere più fluidi i rapporti con il mondo delle imprese e delle istituzioni.

Una impostazione che il CUR sta seguendo già da tempo.

Rovigo, con Ferrara e Padova ha messo in piedi un esemplare connubio tra insegnamento, ricerca, industria. A Rovigo hanno sede Laboratori e Centri di eccellenza a livello regionale e nazionale, come ad esempio il Laboratorio TE.SI. che mette a disposizione delle imprese altissime competenze nel campo delle tecnologie e dei sistemi di lavorazione delle materie plastiche, coinvolgendo anche aziende e centri di ricerca internazionali, come ha spiegato nel corso dell'incontro il Prof. Paolo Bariani.


IL PUNTO DI VISTA DI UN PROFESSIONISTA DELLA COMUNICAZIONE: L'INTERVENTO DI SABRINA PIERAGOSTINI, CAPOREDATTORE DI STUDIO APERTO, TG DI ITALIA 1
Laureata in Lettere Antiche presso l'Università degli Studi di Pavia, con una tesi in “latinistica” che ha ottenuto il Premio "Lucilla Ranzato" 1992/1993; è giornalista professionista dal marzo 1996 e conduttrice del tg Studio Aperto dal 2008. Ha anche curato e condotto alcuni speciali su argomenti di confine come "Il tredicesimo mistero" e  "Oltre la scienza- alla ricerca dell'incredibile" , trasmessi da Italia 1.
All’interno dell’incontro promosso dal CUR porta la sua esperienza personale e il punto di vista del giornalista, abituato ad analizzare i fatti e i temi più attuali, fornendo una chiave di lettura concreta, basata sulla lucida interpretazione degli attuali scenari.

Dal punto di vista di professionista della comunicazione, nel corso del suo intervento ha voluto sottolineare l’importanza- in ogni ambito professionale- della preparazione intesa come “work in progress”: dunque non un sapere fine a se stesso, ma focalizzato al raggiungimento di una competenza ottimale nel proprio settore, e soprattutto in continua evoluzione. La conoscenza – ha detto - è “contagiosa”, perché apre le mente e diventa stimolo di sempre maggiori curiosità, ogni risposta apre nuovi interrogativi.

Sabrina Pieragostini, parlando della sua esperienza personale, ha voluto invitare i ragazzi a puntare su tre ingredienti fondamentali: impegno, curiosità e umiltà. Senza dimenticare l'ottimismo e la passione.
Il Consorzio Università Rovigo - spiega il Presidente del CUR Prof. Roberto Tovo – sta suscitando l’interesse di sempre più giovani e famiglie della provincia di Rovigo e dei territori limitrofi. È un segnale importante che conferma il valore del nostro impegno nell’offrire percorsi e risposte formative di qualità, per contribuire alla crescita delle competenze. Non voglio più usare la parola crisi - ha detto - ma la parola transizione. Il nostro Paese sta attraversando un momento di transizione in cui deve capire in quale direzione andare. Sicuramente la conoscenza e la formazione di qualità rappresentano il miglior investimento possibile.




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